Weekend a Vienna in primavera

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Ci sono emozioni difficili da spiegare. Come quella che provo ogni volta che, da lontano, vedo il profilo di un aereo stagliarsi nel cielo: all’improvviso mi sento bene. L’idea di partire, scoprire nuovi luoghi e collezionare emozioni da custodire nel mio bagaglio mi riempie di gioia. E ogni viaggio, ancora prima di iniziare, comincia già durante la sua organizzazione, tra sogni, itinerari e aspettative.
Oggi vi porto con me alla scoperta di una città che conoscevo già ma che, come accade con certi luoghi speciali, riesce sempre a sorprendermi: Vienna è senza dubbio uno di questi.
Elegante, raffinata e intrisa di storia, la capitale austriaca sembra uscita dalle pagine di un libro illustrato. Palazzi imperiali, caffetterie storiche, musei straordinari e atmosfere romantiche accompagnano ogni passo, regalando alla città un fascino senza tempo.

Vienna.

In questo nuovo racconto vi accompagnerò tra le meraviglie di Vienna: scopriremo insieme cosa vedere, cosa mangiare e dove soggiornare, alternando cultura, relax e divertimento.
Un viaggio intenso, ricco di emozioni e dettagli capaci di lasciare il segno.
Pronti a partire? Iniziamo!

Cosa vedere a Vienna?

Kunsthistorisches Museum

Un luogo da non perdere assolutamente è il Kunsthistorisches Museum, uno dei musei più spettacolari di Vienna. Già dall’esterno l’edificio lascia senza parole! Una costruzione monumentale affacciata su Maria-Theresien-Platz che sembra più un palazzo imperiale che un museo.

Kunsthistorisches Museum.

Ma è entrando che si resta davvero senza parole: scalinate maestose, cupole decorate, marmi, affreschi e sale elegantissime fanno capire immediatamente quanto questo luogo sia speciale.

La cosa particolare del museo è che ogni sezione riesce a sorprenderti in modo diverso. Si passa dalla straordinaria collezione egizia, con mummie, sarcofagi, alle sale dedicate all’antica Roma e alla Grecia, dove sono esposti busti imperiali, mosaici, vasi e tesori archeologici incredibili. Una delle curiosità più affascinanti è che il museo custodisce persino reperti provenienti dalle vicinanze delle piramidi di Giza.

Kunsthistorisches Museum.

Ma il vero cuore del museo è la pinacoteca, considerata una delle più importanti d’Europa. Qui abbiamo visto opere di artisti leggendari come Peter Paul Rubens, Rembrandt, Johannes Vermeer, Raffaello e Tiziano. Camminare tra queste sale dà davvero la sensazione di attraversare secoli di storia dell’arte in poche ore. Si resta colpiti dall’atmosfera quasi cinematografica del posto.

Kunsthistorisches Museum.

Il biglietto costa 22 € e il consiglio è di dedicargli almeno mezza giornata, perché il museo è enorme e ogni stanza nasconde dettagli che vale la pena osservare con calma. Dopo la visita ci siamo fermati nella splendida caffetteria interna, famosa anche per la sua posizione sotto la grande cupola del museo.

Kunsthistorisches Museum.

Sedersi lì con un caffè viennese e una fetta di torta (ideale per festeggiare il mio compleanno), circondati da quell’atmosfera elegante e silenziosa, è stato uno dei momenti più belli e memorabili del viaggio.

Caffetteria del Kunsthistorisches Museum.

Biblioteca Nazionale Austriaca

Tra i luoghi più affascinanti visitati c’è senza dubbio la Biblioteca Nazionale Austriaca.

Biblioteca Nazionale Austriaca, Vienna.

Entrando si ha davvero la sensazione di finire dentro una scena della favola de “La Bella e la Bestia”: scaffali in legno altissimi che si arrampicano fino al soffitto, dettagli dorati ovunque, globi antichi e un’atmosfera così silenziosa da sembrare irreale.

La sala principale è uno dei capolavori del barocco viennese. E’ lunga circa 80 metri e sormontata da una cupola imponente affrescata da Daniel Gran, ospita oltre 200.000 volumi storici, molti dei quali risalgono al XVIII secolo e al periodo dell’Impero asburgico. In mezzo alla sala si trova anche la monumentale statua dell’imperatore Carlo VI, che rende l’ambiente ancora più scenografico e teatrale.

Biblioteca Nazionale Austriaca.

Camminare tra queste sale significa fare un vero salto nel tempo. È facile immaginare studiosi, imperatori e intellettuali che per secoli hanno attraversato gli stessi corridoi, tra manoscritti antichi, mappe rare e libri che sembrano raccontare la storia dell’Europa pagina dopo pagina. Ogni dettaglio, dal soffitto affrescato alla luce che filtra tra le vetrate, contribuisce a creare un’atmosfera quasi irreale.

Il biglietto d’ingresso costa 6 € e permette di accedere a uno dei luoghi più suggestivi e fotografati di Vienna. Non è solo una biblioteca è un vero e proprio viaggio dentro la storia e l’immaginario imperiale della città.

Biblioteca Nazionale Austriaca.

Il Castello del Belvedere

Il Castello del Belvedere è uno straordinario complesso barocco, composto dal Belvedere Superiore e Inferiore e fu progettato come residenza estiva del principe Eugenio di Savoia ed è oggi uno dei simboli assoluti di Vienna.

Castello del Belvedere.

I giardini che collegano i due palazzi sono perfettamente curati, con fontane, siepi geometriche e viali che sembrano disegnati con precisione millimetrica, offrendo anche una delle viste più scenografiche sulla città e sulla cupola della Karlskirche in lontananza.
All’interno del Belvedere Superiore si trova una delle collezioni d’arte più importanti d’Austria, con opere che spaziano dal Medioevo fino all’arte contemporanea, ma il vero protagonista è senza dubbio il celebre Il Bacio di Gustav Klimt. Questo capolavoro dell’Art Nouveau è esposto in una sala dedicata ed è uno dei dipinti più visitati al mondo.

Il bacio di Klimt, Castello del Belvedere.

Vederlo dal vivo cambia completamente la percezione che si ha dall’immagine: i dettagli dorati, le decorazioni minuziose e la luminosità della superficie creano un effetto quasi ipnotico. È uno di quei momenti in cui il museo non è solo una visita, ma diventa un’esperienza vera e propria, difficile da dimenticare.

Castello del Belvedere.

Hundertwasserhaus

Hundertwasserhaus è uno di quei luoghi che affascina e lascia sorpresi. Appena arrivati, ho avuto la sensazione di entrare in una dimensione diversa: i colori accesi, le forme irregolari e gli alberi che sembrano nascere direttamente dagli edifici creano un’atmosfera quasi surreale. Nulla è perfettamente simmetrico, e forse è proprio questo il suo fascino più autentico. Passeggiando tra queste facciate variopinte ho percepito una libertà creativa rara, come se ogni dettaglio volesse ricordare che la bellezza non deve necessariamente seguire regole precise.

Hundertwasserhaus.

La curiosità più affascinante è che l’artista Friedensreich Hundertwasser odiava le linee dritte, che definiva “senza anima”, motivo per cui l’intero edificio sembra quasi muoversi e seguire un ritmo tutto suo. Un altro dettaglio sorprendente è che gli alberi non sono semplici decorazioni infatti molti crescono realmente dai balconi e dai tetti, perché l’architetto credeva che la natura dovesse convivere con l’uomo anche negli spazi urbani. In una città elegante e monumentale come Vienna, questo luogo rappresenta una pausa poetica e anticonvenzionale, capace di far sentire ogni visitatore dentro un’opera d’arte vivente.

Votivkirche

Tra gli edifici che ci hanno colpito di più c’è la Votivkirche, una delle chiese neogotiche più affascinanti di Vienna. Costruita nel XIX secolo come ringraziamento per la sopravvivenza dell’imperatore Francesco Giuseppe dopo un attentato, è uno dei capolavori del neogotico viennese. Le sue due torri gemelle altissime, che superano i 100 metri, dominano il quartiere e si notano già da lontano, soprattutto quando la luce cambia e le rende ancora più imponenti.

Votivkirche.

Una delle cose che colpisce subito è l’istallazione a forma di “infinito” che le avvolge quasi come un abbraccio. Guardandole dal basso si ha davvero la sensazione che l’architettura si perda nel cielo, come se non avesse un confine preciso tra terra e altezza. È un effetto visivo potente, che rende la chiesa ancora più scenografica e quasi irreale.

Votivkirche.

L’abbiamo ammirata al tramonto e questo ha reso l’esperienza ancora più suggestiva. La luce calda del sole che scendeva lentamente si rifletteva sulle vetrate colorate, tingendo la struttura di sfumature dorate e rosate. In quel momento la chiesa sembrava quasi sospesa nel tempo, con un’atmosfera silenziosa e profondamente solenne.

Cattedrale di Santo Stefano

La Cattedrale di Santo Stefano è il vero cuore di Vienna, il punto da cui sembra iniziare ogni strada della città. Con la sua guglia altissima e il tetto in tegole colorate a mosaico, è uno degli edifici più riconoscibili dell’Austria e domina completamente il centro storico. Entrare al suo interno significa ritrovarsi in uno spazio gotico imponente, ma al tempo stesso pieno di dettagli: altari riccamente decorati, cappelle laterali e un’atmosfera che cambia continuamente con la luce che filtra dalle vetrate.

Cattedrale di Santo Stefano.

Uscendo dalla cattedrale ci si ritrova subito immersi nella vivacità dei grandi viali del centro, come il celebre Ringstrasse, il boulevard circolare che abbraccia il centro storico e collega molti dei palazzi più importanti della città. Camminare lungo questi viali significa attraversare secoli di storia imperiale, tra edifici maestosi, musei e teatri che si susseguono uno dopo l’altro in un panorama elegante e ordinato.

Vienna.

Poco più in là si apre il lato più moderno e vivace della città, quello dello shopping tra le vie del centro come Kärntner Straße e Graben, dove boutique storiche, marchi internazionali e caffè eleganti si alternano senza soluzione di continuità. È qui che Vienna cambia ritmo, dalle atmosfere solenni delle chiese e dei palazzi si passa a una città dinamica, piena di vita, musica di strada e vetrine luminose. Camminare in queste strade è uno dei modi migliori per sentire davvero l’anima elegante e contemporanea di Vienna.

Il Prater

Dopo tanta arte e storia, ci siamo concessi anche un momento più leggero al Prater, il celebre parco divertimenti storico di Vienna dove tradizione e attrazioni moderne convivono da oltre due secoli. Qui l’atmosfera cambia completamente. Luci colorate, musica, giostre in movimento e il profumo dello street food rendono tutto più vivace, quasi nostalgico, come se il tempo avesse un ritmo diverso rispetto al centro città.

Prater, Vienna.

 

La vera protagonista resta la bellissima Ruota Panoramica del Prater (Wiener Riesenrad), uno dei simboli assoluti di Vienna. Costruita nel 1897, è una delle ruote panoramiche più antiche ancora funzionanti al mondo.
Tra le attrazioni più divertenti ho provato anche la giostra con le “sedioline volanti”, la classica giostra a catene. Salendo lentamente in aria mentre le sedute si allargano in cerchio, si ha una vista spettacolare sul parco illuminato sotto di sé.

Prater, Vienna.

In quel momento è stato impossibile non sentirsi un po’ bambini di nuovo, una sensazione leggera, quasi dimenticata, fatta di risate spontanee e quella spensieratezza che si prova solo quando tutto il resto sembra sparire per qualche minuto. È proprio questa la singolarità del Prater riesce a farti tornare indietro nel tempo, anche solo per un giro.

Cosa mangiare a Vienna?

Un viaggio a Vienna non sarebbe completo senza immergersi nella sua tradizione gastronomica. Naturalmente non potevamo perderci la celebre Sachertorte, una delle torte più iconiche al mondo composta da pan di spagna al cioccolato, sottile strato di marmellata di albicocche e glassa fondente, servita con panna montata non zuccherata. Nata nel 1832 per il principe Metternich, è oggi una vera istituzione viennese. Assaggiarla al Café Sacher Wien è un’esperienza simbolica della città.
Da Demel abbiamo provato invece il Kaiserschmarrn, il famoso “dolce dell’imperatore” una sorta di pancake soffice spezzettato, servito caldo con zucchero a velo e composta di frutta.

Vienna.Tra i piatti salati spicca la Wiener Schnitzel, cotoletta di vitello sottile, impanata e fritta fino a diventare dorata e croccante, spesso servita con patate o insalata.

Infine, tra i dolci più curiosi c’è anche la “Torta di Sissi”, ispirata all’imperatrice Elisabetta d’Austria. Una versione più delicata e leggera rispetto alla Sachertorte, spesso con creme o frutta.
Tra dolci imperiali e piatti tradizionali, Vienna racconta la sua storia anche attraverso il cibo. Ogni assaggio è un piccolo pezzo del suo passato asburgico.

Dove soggiornare?

Durante il viaggio siamo stati ospiti dell’ incantevole Hotel Motto, un boutique hotel elegante e dal design contemporaneo, noto per il suo stile ispirato alla Parigi degli anni ’20 mescolato con dettagli moderni e un’atmosfera molto curata. La struttura si trova in una posizione strategica, perfetta per muoversi facilmente tra il centro e le principali attrazioni della città, sia a piedi che con i mezzi pubblici. Sorge infatti a 10 minuti di cammino dal Museumsquartier, dal viale Ringstrasse, dallo storico quartiere Spittelberg e dalla vivace zona di Naschmarkt. 
Fin dall’entrata si percepisce a 360 gradi l’anima di tutta la struttura. Il DNA dell’Hotel Motto prende forma dai dettagli dei suoi interni dove creatività e stile si fondono armoniosamente.
Bellezza e cura che si rispecchiano pienamente anche nelle camere.

Hotel Motto.

La nostra, chiamata “Chic”, rispecchiava perfettamente lo stile dell’hotel, arredi ricercati, colori caldi e dettagli di design che rendevano l’ambiente accogliente ma allo stesso tempo sofisticato, ideale per rilassarsi dopo le giornate trascorse a esplorare Vienna.

Hotel Motto.

Ogni elemento racconta una storia di ricerca e passione: dalle maniglie realizzate su misura ai paralumi dal fascino retrò, fino alle raffinate piastrelle dei bagni e alle pareti impreziosite da specchi veneziani.

Hotel Motto.

In ogni ambiente si percepisce la cura artigianale e l’eleganza di un design pensato per offrire un’esperienza autentica e ricercata.

Hotel Motto.

Meravigliosa è stata la colazione, servita nella luminosa sala al settimo piano del Ristorante Chez Bernard dell’hotel. Ogni mattina ci si svegliava con una vista aperta sulla città, mentre il menù alla carta offriva una selezione ricchissima di prodotti freschi: dolci viennesi, pane appena sfornato, frutta, specialità salate e piatti preparati al momento.

Hotel Motto.

Fare colazione lì, con la luce del mattino e la città che si svegliava lentamente sotto di noi, è stato uno dei momenti più magici del soggiorno.

La terrazza posta all’ottavo piano, elegante e ariosa, offriva anche una splendida vista sui tetti di Vienna.

Hotel Motto.

Un angolo perfetto per iniziare la giornata con calma, tra atmosfera rilassata e panorami urbani che rendevano ancora più speciale l’esperienza in hotel.

Hotel Motto.

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Vienna mi ha conquistata ancora una volta con il suo mix perfetto di storia, arte e atmosfera elegante. Ogni luogo visitato aveva qualcosa di speciale da raccontare: dai musei alle piazze imperiali, dalle biblioteche storiche fino alle attrazioni più divertenti come il Prater.

Tra tramonti rosati, dolci tradizionali e palazzi maestosi, questa città riesce a farti sentire dentro un’altra epoca senza mai perdere la sua energia moderna. Un viaggio che porterò sicuramente nel cuore e che consiglierò a chiunque voglia vivere qualche giorno immerso nella bellezza europea.

 

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Ci rileggiamo presto.

 

 

 

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