Viaggio in Austria: Salisburgo, Werfen e Cascate di Krimml

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Se avete letto i miei precedenti articoli, sapete bene quanto il nostro viaggio in Austria ci abbia regalato luoghi incredibili, paesaggi capaci di lasciarci senza parole e momenti che porteremo a lungo nel cuore.

Dopo aver lasciato Racines, attraversato la Val di Vizze e ammirato le spettacolari Cascate di Stanghe, avevamo superato il confine per entrare in Austria.

Ci aspettavano Heiligenblut, con il suo piccolo borgo da fiaba incastonato tra le montagne, il maestoso Großglockner e il trekking fino allo Zirmsee, un lago alpino capace di ripagare ogni passo con una vista indimenticabile.

Ma la nostra avventura non era ancora finita.

Prima di rientrare a casa avevamo ancora alcuni luoghi che desideravamo visitare, tappe diverse tra loro ma unite da quel filo conduttore che aveva accompagnato tutto il nostro viaggio: la bellezza della natura e la voglia di scoprire posti nuovi. E così siamo ripartiti!

La strada ci ha portati verso Salisburgo, con il suo centro storico elegante e ricco di storia, poi a Werfen, tra fortezze medievali arroccate sulle montagne e un incredibile mondo di ghiaccio nascosto nel cuore della roccia. Infine, ci attendeva uno degli spettacoli naturali più impressionanti dell’Austria: le Cascate di Krimml, dove l’acqua si tuffa fragorosamente lungo il fianco della montagna.

Un itinerario che ci ha permesso di passare dalle atmosfere romantiche di una città d’arte al silenzio gelido di una grotta, fino alla forza travolgente dell’acqua.

Pronti a continuare il viaggio in Austria insieme a noi?

Salisburgo

La prima tappa di questi ultimi giorni in Austria è stata Salisburgo, una città che aspettavamo di scoprire e che ci ha accolti con un’atmosfera completamente diversa da quella a cui ci eravamo abituati nei giorni precedenti.

Salisburgo.

Dopo tanto tempo trascorso tra sentieri, boschi e montagne, ritrovarsi tra palazzi storici, piazze eleganti e stradine acciottolate è stato quasi come cambiare scenario all’improvviso.

Salisburgo, però, conserva qualcosa che ci ha accompagnati fin dall’inizio del viaggio ossia un legame profondo con il paesaggio alpino. È una città raffinata, ricca di storia e cultura, ma allo stesso tempo circondata dalle montagne, che fanno da sfondo a scorci davvero suggestivi.

Il modo migliore per scoprirla è passeggiare senza troppa fretta nel centro storico, lasciandosi guidare dalla curiosità. Basta svoltare in una strada, attraversare una piazza o alzare lo sguardo verso una facciata per trovare un dettaglio capace di attirare l’attenzione.

E poi c’è la musica, una presenza quasi inevitabile quando si parla di questa città.

Salisburgo è infatti la città natale di Wolfgang Amadeus Mozart, nato qui il 27 gennaio 1756, ed è conosciuta in tutto il mondo per la sua straordinaria tradizione musicale e per il celebre Festival di Salisburgo.

Mozartplatz.

Ma cosa vedere a Salisburgo durante una visita? Ecco i luoghi che abbiamo scelto di scoprire durante la nostra passeggiata.

Il Castello di Mirabell

Uno dei luoghi che non potevamo assolutamente perdere era il Castello di Mirabell, con il suo elegante giardino.

Castello di Mirabell.

Il complesso, situato a poca distanza dal centro storico, è uno dei luoghi più conosciuti di Salisburgo e fa parte del patrimonio mondiale UNESCO insieme al centro storico della città.

Castello di Mirabell.

Appena entrati nel giardino, ho capito subito perché sia uno degli angoli più fotografati di Salisburgo.

Aiuole geometriche, fiori colorati, fontane, statue e viali perfettamente curati creano un insieme armonioso, quasi scenografico. Ma il dettaglio che mi ha colpita maggiormente è stato il panorama sulla Fortezza Hohensalzburg, che si staglia in lontananza sopra i tetti della città.

Castello di Mirabell.

Camminando tra i viali si ha davvero la sensazione di trovarsi dentro una cartolina.

Castello di Mirabell.

È uno di quei luoghi in cui viene spontaneo rallentare, fermarsi qualche minuto e godersi semplicemente ciò che si ha davanti agli occhi.

E c’è anche una curiosità cinematografica che rende questa visita ancora più interessante.

Castello di Mirabell.

Il Giardino di Mirabell è infatti legato al celebre film “Tutti insieme appassionatamente” (The Sound of Music). Proprio qui sono state girate alcune scene indimenticabili.

Un motivo in più per passeggiare tra questi giardini, soprattutto se amate i luoghi che custodiscono storie, musica e ricordi cinematografici.

Castello di Mirabell.

La Fortezza Hohensalzburg

Tra le immagini più caratteristiche della città c’è sicuramente quella della Fortezza Hohensalzburg, che domina Salisburgo dalla sommità del Festungsberg ed è visibile da moltissimi punti del centro storico.

Fortezza Hohensalzburg.

La sua storia comincia nel 1077, quando l’arcivescovo Gebhard fece costruire una prima fortificazione. Nei secoli successivi il complesso venne ampliato e trasformato, fino a diventare una delle fortezze medievali più grandi e meglio conservate d’Europa.

La sua posizione non fu scelta a caso dall’alto era possibile controllare la città e il territorio circostante, mentre le mura offrivano un importante rifugio in caso di attacco. La fortezza rappresentava inoltre il potere degli arcivescovi-principi che governarono Salisburgo per secoli.

Fortezza Hohensalzburg.

Ancora oggi, osservandola dal basso, è difficile non rimanere colpiti dalla sua imponenza.

Per raggiungerla si può percorrere a piedi la salita oppure utilizzare la comoda funicolare che parte dal centro storico.

Noi abbiamo trovato particolarmente suggestiva proprio la sua posizione, sospesa tra la città e le montagne. Una volta in cima, il panorama si apre sui tetti di Salisburgo, sul fiume Salzach e sulle cime che circondano la città.

Fortezza Hohensalzburg.

All’interno della fortezza si possono visitare cortili, sale storiche, musei e ambienti che raccontano la sua lunga storia.

Se amate i castelli e i luoghi capaci di far viaggiare indietro nel tempo, questa è sicuramente una delle tappe da inserire nel vostro itinerario a Salisburgo.

Kapitelplatz e la sfera dorata

Proseguendo la nostra passeggiata nel centro storico, siamo arrivati a Kapitelplatz, una delle piazze più particolari e riconoscibili di Salisburgo.

La prima cosa che colpisce è il contrasto tra l’ampio spazio aperto, gli edifici storici che lo circondano e la presenza imponente della Fortezza Hohensalzburg, che sembra vegliare sulla città dall’alto.

Kapitelplatz.

Ma a catturare immediatamente lo sguardo è soprattutto una grande sfera dorata sulla quale si trova una figura umana.

Si tratta dell’opera Sphaera, realizzata dall’artista Stephan Balkenhol, diventata una delle installazioni contemporanee più fotografate della città.

La scultura sorprende proprio perché si inserisce in un contesto storico così ricco, creando un contrasto originale tra arte moderna e architettura antica.

È bello scoprire come Salisburgo riesca a custodire la propria identità senza rimanere ancorata al passato. Accanto a chiese, palazzi e monumenti secolari trovano spazio opere contemporanee capaci di rendere il paesaggio urbano ancora più interessante.

Getreidegasse

Se c’è una strada che non può mancare durante una visita a Salisburgo, è sicuramente Getreidegasse, probabilmente la via più famosa del centro storico. Gli edifici storici dalle facciate colorate ospitano negozi, boutique e locali, mentre sopra gli ingressi spiccano le caratteristiche insegne in ferro battuto, alcune delle quali sembrano vere e proprie opere d’arte.

Getreidegasse.

Un tempo queste insegne avevano anche una funzione pratica attraverso simboli e immagini permettevano di riconoscere le attività commerciali, anche a chi non sapeva leggere. Ancora oggi contribuiscono a rendere Getreidegasse immediatamente riconoscibile.

Ma Getreidegasse è famosa anche per un altro motivo al numero 9 si trova la casa natale di Mozart. È proprio qui che il celebre compositore nacque nel 1756. Oggi l’edificio ospita un museo dedicato alla sua vita, alla sua famiglia e alla sua musica.

Dopo aver camminato tra piazze, vicoli e monumenti, non poteva mancare una pausa golosa. La nostra scelta è ricaduta sul celebre Café Sacher, affacciato sul fiume Salzach, un luogo elegante in cui concedersi qualche momento di relax e assaggiare uno dei dolci più famosi dell’Austria: la Sachertorte.

Cafè Sacher.

Per chi ama il cioccolato, è una tentazione difficile da ignorare! Dietro questo dolce si nasconde una storia che comincia a Vienna nel 1832, quando il giovane apprendista pasticcere Franz Sacher preparò una torta destinata a diventare famosa. La ricetta venne poi resa celebre dal figlio Eduard e dall’Hotel Sacher di Vienna. Oggi anche il Café Sacher di Salisburgo permette di assaggiare la versione originale del marchio, conosciuta come Original Sacher-Torte.

Salisburgo è una città capace di conquistarti senza bisogno di grandi gesti. Eppure, dopo aver respirato la sua atmosfera raffinata, eravamo pronti a tornare verso le montagne, dove ci aspettavano due esperienze completamente diverse.

La prossima destinazione era Werfen.

Werfen

Lasciata Salisburgo, ci siamo spostati verso Werfen, un piccolo paese del Salisburghese incastonato nella valle del fiume Salzach e circondato da montagne imponenti.

Ed è qui che il nostro viaggio ha cambiato nuovamente volto. Dalle strade eleganti di una città storica siamo tornati in un paesaggio dominato dalla roccia, dalle vette e da quelle costruzioni che sembrano fondersi con la montagna.

Werfen.

Werfen ci aspettava con due attrazioni davvero particolari: la Fortezza Hohenwerfen e la Eisriesenwelt, la gigantesca grotta di ghiaccio nascosta nelle montagne.

Due luoghi diversissimi, ma accomunati dalla capacità di lasciare senza parole.

La Fortezza Hohenwerfen

La Fortezza Hohenwerfen è uno di quei luoghi che attirano lo sguardo ancora prima di arrivare a destinazione.

Arroccata su uno sperone roccioso che domina la valle del Salzach, sembra uscita direttamente da un racconto medievale. Le sue origini risalgono all’XI secolo la costruzione cominciò intorno al 1077, nello stesso periodo in cui veniva fortificata anche Salisburgo.

Fortezza Hohenwerfen.

Nel corso di circa nove secoli, la fortezza ha attraversato vicende storiche, trasformazioni e ampliamenti, conservando ancora oggi un fascino straordinario.

Man mano che ci si avvicina, le mura e le torri diventano sempre più imponenti, fino a farci sentire piccoli di fronte a tanta storia. Una volta oltrepassate le mura, ci si ritrova in un ambiente completamente diverso: cortili, passaggi, torri e scorci sulla valle compongono un insieme che sembra riportare indietro nel tempo.

Fortezza Hohenwerfen.

Ma una delle esperienze più particolari legate alla fortezza è sicuramente la falconeria.

Osservare i rapaci mentre volteggiano sopra le mura, con le montagne sullo sfondo, rende tutto ancora più suggestivo. Per qualche istante sembra quasi che il tempo si sia fermato e che la fortezza sia tornata a vivere la sua epoca medievale.

Fortezza Hohenwerfen.

La cosa che ci ha colpito maggiormente è stata proprio la posizione. Da lassù lo sguardo corre lungo la valle, tra pareti rocciose, boschi e cime che sembrano non finire mai. Ancora una volta, le montagne si sono confermate le grandi protagoniste di questo viaggio.

Dopo aver visitato la fortezza, siamo tornati verso la valle. Ma la giornata a Werfen non era affatto finita.

Anzi, ci aspettava una delle esperienze più sorprendenti di tutta la nostra avventura in Austria.

Eisriesenwelt

Quando avevamo programmato questa tappa, sapevamo che avremmo visitato una grotta. Quello che non potevamo immaginare era quanto questa esperienza sarebbe stata particolare e memorabile.

La Eisriesenwelt, il cui nome significa letteralmente “mondo dei giganti di ghiaccio”, è famosa per ospitare il più grande sistema di grotte di ghiaccio del mondo, nelle montagne sopra Werfen.

Eisriesenwelt.

Già raggiungerla è parte dell’avventura. Si sale progressivamente di quota, lasciandosi alle spalle il paese e la valle del Salzach. Il paesaggio cambia a ogni curva, le montagne diventano sempre più vicine e il panorama si apre su scenari che sembrano appartenere a un altro mondo.

Poi, finalmente, compare l’ingresso della grotta: un’enorme apertura nella montagna, scura e imponente, che sembra invitare a entrare in una dimensione completamente diversa.

Eisriesenwelt.

Ed è proprio lì che comincia la magia.

Dentro la montagna, tra buio e gigantesche formazioni di ghiaccio Una delle prime cose da sapere è che all’interno della Eisriesenwelt la temperatura si aggira intorno agli 0 °C.

Eisriesenwelt.

Dopo il caldo estivo che avevamo trovato fuori, entrare in quel mondo gelido è stato quasi uno shock, ma anche una sensazione incredibilmente particolare.

La visita si svolge accompagnati da una guida e prevede un percorso con numerosi gradini attraverso le grandi sale della grotta. Il tragitto turistico comprende oltre 1.400 scalini complessivi, quindi è importante essere preparati a una camminata impegnativa.

Non è una semplice passeggiata, ma proprio questo contribuisce a rendere l’esperienza così intensa.

All’interno regna il buio e le formazioni di ghiaccio vengono illuminate dalle lampade utilizzate durante la visita.

Eisriesenwelt.

A ogni passaggio il paesaggio sembra trasformarsi, colonne ghiacciate, pareti scintillanti e grandi strutture naturali creano scenari quasi irreali.

Il ghiaccio assume forme diverse, si accumula in enormi masse e disegna figure che sembrano scolpite da un artista. Eppure, non c’è nessuna mano umana dietro queste meraviglie. È la natura, con il tempo e le sue trasformazioni, ad aver creato tutto questo.

Pensare di trovarsi nel cuore di una montagna, circondati da formazioni di ghiaccio, mentre fuori splende il sole estivo, è una sensazione difficile da descrivere. È come entrare in un mondo parallelo, dove il silenzio, il freddo e la luce creano un’atmosfera che non avevamo mai sperimentato prima.

La grotta venne esplorata e descritta per la prima volta nel 1879 dal naturalista salisburghese Anton von Posselt. Da allora, la sua fama è cresciuta fino a farla diventare una delle attrazioni naturali più straordinarie dell’Austria.

Eisriesenwelt.

La visita ci ha lasciati davvero senza parole. È una di quelle esperienze che dimostrano quanto un viaggio possa sorprendere anche quando pensi di aver già visto paesaggi incredibili.

Nel giro di poche ore eravamo passati da una fortezza medievale arroccata sulla montagna a un gigantesco mondo di ghiaccio nascosto al suo interno.

Ed è proprio questa varietà a rendere un itinerario in Austria così speciale.

Informazioni utili

Se state organizzando una visita alla grotta di ghiaccio di Werfen, ci sono alcuni aspetti da considerare.

  • Abbigliamento: portate una giacca calda e scarpe da trekking con una buona suola. Anche in estate, all’interno fa molto freddo.
  • Difficoltà: preparatevi a camminare e ad affrontare numerosi gradini. La visita richiede una discreta resistenza fisica.
  • Durata: considerate il tempo necessario per raggiungere l’ingresso, effettuare la visita guidata e tornare a valle.
  • Biglietti: è consigliabile verificare in anticipo disponibilità, orari e modalità di acquisto sul sito ufficiale.

Quando abbiamo organizzato la nostra visita, il costo del biglietto era di circa 41 €.

Cascate di Krimml

Dopo Salisburgo e Werfen, ci aspettava l’ultima grande tappa del nostro viaggio in Austria: le Cascate di Krimml.

Cascate di Krimml.

E quale modo migliore per concludere un’avventura tra le montagne se non davanti a uno degli spettacoli naturali più impressionanti del Paese?

Le Cascate di Krimml si trovano nel Parco Nazionale degli Alti Tauri, nella regione del Salisburghese, e con un dislivello complessivo di circa 380 metri sono tra le cascate più alte d’Europa.

Cascate di Krimml.

Già mentre ci si avvicina, si comincia a sentire il rumore dell’acqua. All’inizio è soltanto un suono lontano, quasi un richiamo che arriva dalla montagna. Poi diventa sempre più forte, fino a riempire l’aria e accompagnare ogni passo. E infine le vediamo.

La prima impressione è quella di trovarsi davanti a qualcosa di gigantesco. L’acqua precipita lungo il fianco della montagna attraverso tre grandi salti, creando nuvole di spruzzi e una forza visiva difficile da dimenticare.

È uno spettacolo che coinvolge tutti i sensi! Il rumore incessante dell’acqua, il movimento impetuoso della corrente, la freschezza degli spruzzi sulla pelle e il verde intenso della vegetazione circostante.

Cascate di Krimml.

Davanti a una meraviglia del genere, viene spontaneo fermarsi e osservare. Una delle cose che abbiamo apprezzato maggiormente è la possibilità di osservare le cascate da diversi punti panoramici.

Il sentiero delle Cascate di Krimml permette infatti di risalire lungo il fianco della montagna, avvicinandosi progressivamente ai diversi salti dell’acqua.

E ogni volta la prospettiva cambia. Si cammina, si sale, ci si ferma per ammirare il panorama e poi si riparte, con la curiosità di scoprire quale scorcio ci aspetti poco più avanti.

Da alcuni punti si riesce a osservare la cascata nella sua interezza; da altri, invece, si percepisce soprattutto la potenza dell’acqua, che precipita sulle rocce sollevando una miriade di spruzzi.

Cascate di Krimml.

Quando ci si avvicina abbastanza, è quasi impossibile non sentire le minuscole gocce d’acqua sulla pelle.

È una sensazione bellissima, soprattutto nelle giornate estive, quando la freschezza degli spruzzi offre un piacevole sollievo.

Dopo tutti i trekking affrontati durante il nostro viaggio, anche questa passeggiata ci è sembrata un’ultima escursione prima di salutare definitivamente le montagne austriache.

Un modo perfetto per concludere il nostro itinerario, immersi ancora una volta nella natura.

Le Cascate di Krimml non sono soltanto una meta da fotografare, ma un luogo da vivere con calma, lasciandosi accompagnare dal rumore dell’acqua e dalla bellezza del paesaggio.

Cascate di Krimml.

Informazioni utili

Se state pensando di inserirle nel vostro itinerario in Austria, ecco alcuni consigli pratici.

  • Dove si trovano: a Krimml, nella regione del Salisburghese, all’interno del Parco Nazionale degli Alti Tauri.
  • Il sentiero: il percorso consente di raggiungere diversi punti panoramici lungo i salti della cascata. La distanza e il dislivello affrontati dipendono da quanto si decide di salire.
  • Abbigliamento: indossate scarpe comode e con una buona aderenza, perché il sentiero può essere bagnato dagli spruzzi.
  • Biglietto d’ingresso: durante la nostra visita abbiamo pagato circa 9 € a persona.

Il mio consiglio è di dedicare a questa tappa il tempo necessario per salire almeno fino ad alcuni dei punti panoramici più belli, senza limitarsi a osservare le cascate soltanto dal basso.

È proprio lungo il percorso che si comprende quanto siano imponenti e spettacolari.


Ed eccoci arrivati alla fine.

Dopo Racines, la Val di Vizze, le Cascate di Stanghe, Heiligenblut, il trekking allo Zirmsee, Salisburgo, Werfen e le Cascate di Krimml, il nostro viaggio in Austria era ormai giunto al termine.

Ripensandoci, mi rendo conto di quante esperienze diverse siamo riusciti a vivere in pochi giorni.

Abbiamo attraversato vallate, camminato lungo sentieri di montagna, raggiunto un lago alpino a oltre 2.500 metri di quota, scoperto borghi da fiaba, ammirato castelli medievali, passeggiato tra le strade di una città ricca di storia e ci siamo persino avventurati in una gigantesca grotta di ghiaccio.

Infine, abbiamo salutato le montagne davanti alla potenza delle Cascate di Krimml.

Ogni tappa è stata diversa dalla precedente, eppure tutte erano unite da qualcosa di speciale: la natura, con la sua capacità di sorprenderci continuamente.

È stata lei ad accompagnarci dall’inizio alla fine del viaggio, cambiando volto a ogni destinazione. A volte si è mostrata attraverso panorami sconfinati e cime imponenti, altre volte attraverso il silenzio di un lago alpino, il fascino di un piccolo borgo o il fragore dell’acqua che si getta lungo una parete rocciosa.

Ed è proprio questa varietà che ci ha conquistati.

L’Austria ci ha regalato un viaggio fatto di emozioni, scoperte e paesaggi che resteranno impressi nei nostri ricordi.

Mentre ci allontanavamo, è arrivata quella sensazione un po’ malinconica che accompagna sempre la fine di un’avventura.

La voglia di restare ancora qualche giorno. Di scoprire un’altra valle, percorrere un altro sentiero, infilare nuovamente gli scarponi e lasciarsi sorprendere da un luogo che ancora non conosciamo.

Perché, alla fine, i viaggi più belli non ci lasciano soltanto fotografie e ricordi. Ci lasciano il desiderio di tornare.

Il nostro viaggio estivo finisce qui, ma sono certa che queste montagne continueranno ad accompagnarci ancora a lungo.

Perché quando una strada finisce, da qualche parte ce n’è già un’altra pronta a cominciare.

 

Ci rileggiamo alla prossima avventura!

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