Il Sentiero dei Borghi Vietresi: Costiera Amalfitana

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Quando si pensa alla Costiera Amalfitana, l’immaginazione corre subito verso panorami iconici, strade panoramiche e località celebri come Amalfi o Positano. Ma esiste un volto più autentico, silenzioso e sorprendente di questo territorio: quello dei sentieri di trekking che la costellano!

Vi ho già descritto tantissimi sentieri da fare qui, oggi vi porto con me alla scoperta però dei piccoli borghi collinari di Vietri sul Mare, collegati da un percorso escursionistico affascinante e ancora poco battuto.

Raito.

È il Sentiero dei Borghi Vietresi, un itinerario perfetto per chi vuole scoprire la Costiera con lentezza, lontano dalle folle.

Dettagli del percorso

  • Lunghezza: circa 8–12 km (variabile in base alle varianti scelte)
  • Difficoltà: facile (presenza di salite e scalinate)
  • Periodo consigliato: primavera e autunno (ma percorribile tutto l’anno)
  • Partenza consigliata: Vietri sul Mare o Raito
  • Segnaletica: presente ma non sempre chiarissima (consigliata una mappa o GPS)

Il Sentiero dei Borghi Vietresi

Il percorso è un affascinante trekking che collega alcune delle frazioni storiche di Vietri sul Mare: Raito, Albori, Dragonea, Benincasa e Iaconti.

Vietri sul Mare.

Si tratta di un itinerario ad anello (modulabile anche a tappe) che si snoda tra terrazzamenti coltivati, boschi mediterranei e antiche mulattiere, regalando scorci spettacolari sul Golfo di Salerno.

È molto più di una semplice escursione è un viaggio lento tra natura, storia e tradizione, capace di farti entrare davvero in contatto con la vita locale.

Come arrivare e dove parcheggiare

Il percorso parte da Vietri sul Mare. Puoi lasciare l’auto a pagamento a Marina di Vietri oppure proseguire oltre il ponte sul torrente Bonea e parcheggiare gratuitamente lungo la strada che scende sulla destra. Da qui si imbocca la strada statale della Costiera Amalfitana e, dopo pochi metri, si prende la salita sulla destra in direzione Raito.

Il percorso

Dopo il primo tornante, una scalinata immersa nella vegetazione conduce nuovamente sulla strada per Raito. Si supera Villa Guariglia, sede del Museo della Ceramica Vietrese, e poco più avanti si imbocca un’altra scorciatoia tra gradini che taglia un tornante.

Attraversate le ultime case di Raito, il sentiero si inoltra nella vegetazione, costeggiando il torrente e offrendo scorci sulle case di Dragonea. Raggiunta la frazione, si prosegue tra i vicoli in salita seguendo le indicazioni per Iaconti e Albori.

Marina di Albori.

Superata Iaconti, si arriva a un pianoro panoramico da cui la vista si apre in tutta la sua bellezza. Tra macchia mediterranea e scorci improvvisi sul mare, il sentiero scende poi con lunghe scalinate fino ad Albori.

Albori, tra i Borghi più belli d’Italia, è una piccola perla sospesa nel tempo. Qui si respira una Costiera diversa meno patinata, lontana dal turismo di massa, autentica e profondamente viva.

Albori.

Si passeggia tra vicoli silenziosi, dettagli genuini e una bellezza che non ha bisogno di esibirsi. Proseguendo una tappa particolarmente suggestiva è stata la sorgente del Cesare, situata nella tranquilla frazione di Albori. Qui, immersi in un’atmosfera fresca e silenziosa, abbiamo potuto fare una breve sosta rigenerante, ascoltando il suono dell’acqua che scorre e godendo della natura circostante.

Sorgente del Cesare, Albori.

Questo angolo nascosto rappresenta un momento di pausa autentica lungo il percorso, capace di restituire energia e offrire uno scorcio intimo della bellezza semplice e genuina del territorio. Ad Albori è quasi d’obbligo anche una sosta alla storica bruschetteria del borgo una vera istituzione dal 1978.

Albori.

Dopo la pausa, si risale il borgo per poi imboccare la discesa tra muretti in pietra e scorci di mare blu intenso. Il sentiero riporta verso Raito, fino a sbucare nei pressi della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Raito.

Raito è un balcone naturale sul mare: uno di quei posti in cui ti fermi senza nemmeno accorgertene.

Ad Albori, invece, succede qualcosa di diverso. Il silenzio prende il sopravvento. I vicoli si stringono, le porte restano socchiuse. È uno di quei luoghi in cui abbassi la voce quasi per rispetto: ti senti ospite, non turista.

Camminando verso Dragonea e Benincasa incontri orti, anziani seduti fuori casa, gatti che si muovono lenti tra le scale. Non è un percorso costruito per chi visita è vita vera che scorre accanto a te.

Albori.

E quando arrivi a Iaconti, con i suoi scorci e la sua quiete, senti quasi il bisogno di fermarti più a lungo. Come se il tempo, lì, avesse un ritmo diverso.

Quello che mi ha colpito di più non è stato solo il panorama che è incredibile, ma tutto il resto. I piccoli dettagli. Il profumo della macchia mediterranea. Il rumore dei passi sulle pietre. Una signora che ti saluta da lontano. È una bellezza meno evidente, ma molto più profonda. E soprattutto, è una bellezza che non ti viene “offerta”, devi guadagnartela, passo dopo passo.

Vietri sul Mare.

Non è un sentiero difficile, ma nemmeno una passeggiata distratta. Ci sono salite, scalinate, tratti che richiedono attenzione. Ma è proprio questo il punto: ti obbliga a rallentare. E quando rallenti, inizi davvero a vedere.

Sentiero dei Borghi Vietresi.

Il consiglio che mi sento di dare è semplice: non avere fretta. Fermati. Siediti su un muretto. Guarda il mare senza scattare foto per qualche minuto. Sono quei momenti che ti restano davvero addosso.

E se cercate altre idee per escursioni in Costiera Sorrentina o Amalfitana date un’occhiata qui:
Ci rileggiamo presto.
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