Berlino in 3 giorni

“La maggior parte della vita consiste nell’andare, e non nell’arrivare. E’ tutta un’avventura, un’avventura illuminante. Sii felice, il meglio deve ancora arrivare.”

Ed è proprio con questa introduzione che vi porto con me in un nuovo entusiasmante viaggio!
Oggi dove andiamo? Insieme a me e mia sorella vi trasporterò a Berlino, l’anticonformista capitale tedesca.
La mia seconda volta qui, a distanza di ben 10 anni.
Di Berlino sono sincera non mi restò un bel ricordo, non riuscii ad apprezzarla come era giusto e doveroso fare per una città cosi particolare, vissuta e ricca di storia.
E proprio come ad ogni rapporto d’amore che si rispetti è doveroso cedere una seconda possibilità, è stato così anche per lei.
Dal mio punto di vista una città come Berlino è pur vero che non può appagare i gusti della maggioranza. O la sia ama alla follia o la si odia. Questo perché è una città non semplice da riassumere. Eclettica, particolare, si presenta al primo impatto come una città “fredda”con i suoi palazzi squadrati e ultramoderni affiancati a strutture più tradizionali, ma al tempo stesso affascina con questo suo carattere all’avanguardia. Vi ammetto però che in questo viaggio l’ho apprezzata con nuovi occhi, rivalutandola tantissimo. Mi ha ispirato cose belle: grinta, coraggio, voglia di fare. Una città viva, dinamica e rivoluzionaria, con un perfetto connubio tra antico e moderno. Mi ha suscitato pensieri positivi, nonostante il carico pesante della sua storia angosciante che ha segnato un’epoca importante lasciando un profondo eco fino ad oggi. Ma è stato proprio questo, a trasformarla in luce nuova, in testimonianze, in memoria viva. E tutto ciò viene valorizzato ovunque, dentro i musei, ai piedi dei monumenti sino alle vie delle sue grandi strade.

Duomo e Torre della Televisione, Berlino.

Come tutte le immense metropoli offre molte attrazioni e per visitarla servirebbero alcune settimane. Tre giorni non bastano, sappiatelo. Ma da qualcosa si dovrà pur iniziare. E allora dedico questo mio articolo ad una piccola guida su cosa vedere, cosa fare e soprattutto dove andare a mangiare!
Mi piacerebbe tanto che, dopo esservi persi nelle mie foto, tra i miei consigli e nelle parole del mio racconto possiate apprezzarla tanto quanto è successo a me. E magari avere un piccolo briciolo di merito nell’avervi fatto venire voglia di prenotare un prossimo volo per questa città tanto creativa e rivoluzionaria.

– Come muoversi a Berlino?

Prima di tutto faccio una piccola premessa sugli spostamenti a Berlino.
Come vi dicevo essendo una capitale ha un’intricata rete di metro, bus e treni tutti efficienti.
Dall‘aereoporto di Schönefeld a Berlino c’è la linea Airport Express che in soli 30 minuti vi condurrà in città. Le linee dell’Airport Express sono la RE7 e la RB 14 che riconoscerete dal colore rosso e viaggiano dalle 4 del mattino sino le 23. Comodi in alternativa i treni della S-Bahn, la metro di superficie che collega Berlino con le zone extraurbane. Le linee sono la S9 e la S45. I treni vi fermeranno in Alexanderplatz e in centro in circa 35-40 minuti al costo di 3,30 euro.
Per usufruire invece dei mezzi di trasporto in città noi abbiamo acquistato i biglietti giornalieri (7,70 euro per biglietto) valido per tutte le zone ABC.

Isola dei Musei, Berlino.

– Dove alloggiare?

Berlino è una città sicura e ben collegata dai mezzi pubblici, per cui ovunque deciderete di pernottare non vi troverete mai in difficoltà per spostarvi da una zona all’altra. Il quartiere in cui abbiamo prescelto di alloggiare io e mia sorella è stata quella di Zoologischer Garten nei pressi dello zoo. Zona ricca di negozi, locali, ristoranti e sempre animata da persone poiché la stazione di Zoologischer è una delle principali della città.
Proprio qui a rendere il nostro soggiorno a Berlino davvero magico ed emozionante è stato l’hotel 25hours Bikini Berlin.
Tutto quello che immaginate in questa struttura potrete trovarla: amache in stanza vista zoo, spazio relax arredato da librerie e divanetti in stile vintage, telefoni anni 50, aree riservate con tendine nella zona computer. Un luogo perfetto sia per giovani, adulti ma anche e soprattutto bambini! Un’esplosione di colori e di innovazione che cattura, ammalia e conquista. Selvaggio come la giungla ( tema sempre presente in ogni angolo della location), e sorprendente come la capitale: questo è il 25hours Bikini Berlin!
La colazione in camera o nel ristorante è assortita poi da ogni prelibatezza: dal dolce ai piatti salati, dalle brioche alle marmellate di ogni gusto e profumo, panini, uova e cereali. La nostra colazione in stanza ha raggiunto poi, il secondo giorno, l’apice del relax, gustata lasciandoci coccolare dal dondolio dell’amaca vista autunno sulla città.
Ma l’hotel non è solo questo! Al decimo piano, raggiungibile tramite un ascensore con schermi in cui sono proiettate immagini dello zoo con sottofondo musicale, è presente un locale molto singolare il Monkey bar. Panoramico sulla città e sullo zoo di Berlino anche qui prevale lo stile molto caratteristico dell’intera struttura: cuscini variopinti, tavolini in legno, poster inusuali, bar ad isola super accessoriato, vi catapulteranno in un contesto fuori dal reale e dagli schemi precostituiti.
Non vi nego che è attualmente uno dei miei hotel preferiti. Stupire è uno dei verbi che ho più a cuore e quando ci si riesce a farlo un semplice ricordo non può che trasformarsi in speciale.

Stanza 25hours Hotel Bikini Berlin.

25hours Hotel Bikini Berlin.

Caffetteria, 25hours Hotel Bikini Berlin.

Monkey Bar.

– Cosa visitare?

Porta di Branderburgo

Simbolo emblematico della capitale tedesca è la porta di Brandeburgo, uno dei posti più visitati e pertanto imperdibili.
Per evitare caos vi consiglio di dirigervi qui la mattina presto, oppure come abbiamo fatto noi in tarda serata, dove a mio parere, grazie alle luci che la illuminano acquisisce ancora più imponenza e magia.

Porta di Brandeburgo.

Porta di Brandeburgo.

Alexander Platz

Alexander Platz è il centro nevralgico di Berlino. Circondata da edifici costruiti negli anni ’70 e dalla Torre della Televisione che dall’alto dei suoi 368 metri la sorveglia, ogni giorno è attraversata da migliaia di persone.

Al centro della piazza si può ammirare inoltre l’Urania Weltzeituhr, l’orologio universale, sul quale è possibile osservare gli orari di ogni parte del mondo.

In occasione del Natale tra l’altro questa è una delle piazze principali allestita a festa. Casette di legno, chiostri colorati e caroselli animano a suon di jingle bells l’intero spazio.

Alexander Platz.

Memoriale per l’Olocausto

A pochi passi dalla Porta di Brandeburgo, si trova il Memoriale sull’Olocausto: 2711 blocchi di cemento rettangolari posti su una superficie ondulata, a creare un effetto claustrofobico. I blocchi realizzati di altezza differente sono disposti secondo il progetto per disorientare e rappresentare un’idea ordinata, che fa perdere il contatto con la ragione umana in una solitudine che crea angoscia.
Questo è stato uno dei luoghi più toccanti di Berlino. Un posto in cui l’unica parola da pronunciare era ricordo. Memoria di una tragedia che ha scosso l’intero mondo.
Dinnanzi a tutto ciò ritagliatevi anche voi un momento di tempo per riflettere. Impariamo dal passato, non dimentichiamo.

Memoriale sull’Olocausto.

Berliner Dom

Ciò che vediamo oggi della struttura del Berliner Dom è il risultato di lavori e ristrutturazioni che l’hanno caratterizzata dalla fine dell’Ottocento alla fine del Novecento. Ciò che più mi ha affascinato è il suo interno: marmi, stucchi, particolari dorati e un grande organo che ne fanno un edificio splendido in ogni dettaglio. Così come di grande effetto la sua ampia cupola decorata a mosaico.

Il cuore della chiesa, però, non è l’unico piano visitabile. Scendendo nella cripta, infatti, si possono vedere le tombe della famiglia reale degli Hohenzollern, anche qui di forte impatto emotivo. Salendo invece sulla cupola si possono ammirare l’Isola dei Musei e Berlino dall’alto. Un’ottima occasione per cambiare punto di vista della città.

Il biglietto di ingresso, che comprende la visita alla chiesa, al piccolo museo e alla cripta e la salita sulla cupola, costa 7 euro a tariffa intera e 5 euro se ridotta ( anche per studenti).

Berliner Dom.

Berliner Dom.

Berliner Dom.

Dall’interno e dall’alto Berliner Dom.

East Side Gallery

Ma il grigio autorevole di Berlino viene interrotto come una pennellata dirompente di un pittore alla East Side Gallery. Un mix di arte e storia. Dal 1989, la maggior parte del Muro che divideva la città venne abbattuto. Tuttavia, lungo la Mühlenstraße ne rimase in piedi un tratto lungo 1,3 km. È quella che è poi diventata la galleria all’aria aperta di numerosi artisti provenienti da ogni parte di mondo. Sono 106 i murales colorati che descrivono ottimismo, felicità, senso di cambiamento e rinnovo. I più famosi sono il Test the Best di Birgit Kinder, che rappresenta un’automobile Trabi che sfonda il Muro, e Il Bacio di Dimitrij Vrubel, che ritrae Erich Honecker e Leonid Breznev mentre si baciano appassionatamente.

Percorrerlo oltre all’entusiasmo che l’arte e i colori infondono suggerisce anche un’attenta riflessione a tutta la storia drammatica che si cela dietro un ammasso di cemento e mattoni.

La caduta del muro di Berlino è stata una vera rivoluzione, è stata l’incontro di famiglie suddivise, è stato il trionfo dell’amore. Un momento epocale che ancora oggi risente il suo eco profondo.

East Side Gallery.

East Side Gallery.

East Side Gallery.

Isola dei Musei

Al centro del quartiere Mitte vi è l’Isola dei Musei così chiamata poiché ospita ben 5 musei, i più importanti di Berlino.
I capolavori presenti sono provenienti da ogni parte del mondo e risalenti a epoche storiche differenti.
Una vera immersione nell’arte!
Il Permamonmuseum, è il più celebre della città. Visitarli tutti, secondo me, è impensabile considerando le dimensioni imponenti di ogni museo, quindi vi consiglio di selezionare quello più adatto ai vostri gusti e interessi! Noi purtroppo per il tempo ristretto non siamo riuscite ad entrare all’interno, ma per chi organizzasse un soggiorno più lungo lo consiglio vivamente.

Isola dei Musei.

Nikolaiviertel

Tra un pretzel e un thé caldo per affrontare il freddo la nostra passeggiata prosegue anche nella zona di Nikolaiviertel. Questa è di origine medievale e, perdendosi tra le sue vie, si ha quasi la sensazione di essere tornati per un attimo indietro nel tempo.

Nikolaiviertel.

Potsdamerplatz

Potsdamerplatz che prende il nome dalla città di Potsdam ha subito varie trasformazioni nel corso del tempo. Oggi si mostra come fulcro commerciale della città, quartiere direzionale e residenziale dove il Sony Center si distingue. Un complesso ultra moderno quasi paragonabile a scenografie newyorkesi pieno di bar, locali e negozi. Una cascata di luci e colori che tenderà a farvi passeggiare per tutto il tempo con il naso all’insù.

Sony Center.

Potsdamerplatz.

Mauerpark

Molto rinomato e ideale per chi ama fare shopping tra oggetti e abbigliamento vintage è il mercato di Mauerpark. (aperto solo la domenica).
Dagli anelli ai foulard variopinti, dai jeans Levi’s ai dischi in vinile, questo spazio può catturare i gusti di tutti. Artisti di strada, chitarristi e karaoke ne fanno da cornice e un buon vin brûlé durante la passeggiata regala quel dolce e quel calore che rende il tutto ancora più piacevole.

Mauerpark.

Reichstag

Merita sicuramente una visita il Reichstag, sede del Parlamento Tedesco. La particolarità che cattura è sicuramente la cupola in vetro, raggiungibile con un ascensore. La vista alla quale poi si può assistere all’esterno del complesso è davvero meravigliosa. Per visitarlo è necessaria la prenotazione in anticipo, sebbene gratuita, sul sito online chi vi lascio cliccando qui. 

Reichstag.

– Dove mangiare?

House of Small Wonder

Nelle vicinanze della zona dell’Isola dei Musei ci si può teletrasportare con l’immaginazione, entrando in questa caffetteria, in un mondo delle fiabe.
House of Small Wonder è un locale dall’arredamento vintage, fiori e piante in ogni angolo e all’entrata una scala a chiocciola di legno ne fa da padrona.
Un luogo che ha conquistato non solo i nostri occhi ma anche il nostro palato: due cappuccini decorati con faccette buffe di orsetto e gattino accompagnate da ottimi biscotti macha hanno reso il nostro proseguo giornata tedesco carico e ricco di dolcezza. Qualche scatto è inevitabile in un luogo così curato nei dettagli e perfettamente “instagrammabile”.

House of Small Wonder.

House of Small Wonder.

Ampelmann Berlin

Una delle caratteristiche più emblematiche di Berlino sono i suoi semafori. In alcune zone della città si potranno ammirare su di essi degli omini paffutelli che fanno impazzire turisti e neoresidenti: Ampelmann, appunto. Questa è stata una trovata geniale dello psicologo del traffico Karl Peglau. In base a questo fenomeno, ormai virale, ci sono molti negozi di souvenirs sparsi per la città ( gli Ampelmann) accessoriati di ogni tipo di gadget dedicato a questi omini verdi e rossi. Ma qui oltre ad un ottimo shopping pre partenza io e mia sorella abbiamo potuto gustare uno dei caffè più buoni della capitale. E se ve lo dicono due napoletane potete fidarvi ciecamente!

Ampelamann Berlin.

Zur Kneipe

Per un pranzo o una cena tipicamente tedesca vi consiglio invece questo locale Zur Kneipe nel quartiere dello zoo.
Arredamento tutto dedicato alla storia di Berlino, tavoli di legno, accoglienza calorosa e disponibile, sono solo alcuni degli ingredienti che mi hanno fatto apprezzare tantissimo questo posto. Una particolarità che volevo sottolinearvi dei ristoranti di Berlino è quello di non aspettarvi tavole curate nei dettagli con tovaglie, tovaglioli etc. Tutto è estremamente semplice e rustico. Salsicce tedesche, kartoffen (patate) e crauti accompagnati da una deliziosa birra (a detta di mia sorella dato che io ho altre preferenze ) hanno reso la nostra prima cena a Berlino super soddisfacente.

Zur Kneipe.

Berliner Wirtshaus

Un altro localino in cui ci siamo sentite catapultate in sapori e ambientazione tedesca ad hoc è stato da Berliner Wirthauus nella zona di Nikolaiviertel.
Le porzioni sono molto grandi e gustose, le kartoffen con spolverata di curry  il loro fiore all’occhiello.

Berliner Wirtshaus.

 

Ed è così che concludo la mia piccola guida per 3 giorni nella capitale tedesca.
Berlino è una città vasta che offre tanti spunti artistici e culturali. E’ una città che pur non essendo quella che più può rappresentarmi è riuscita a lasciarmi ricordi piacevoli, ma soprattutto ad accrescere in maniera esponenziale le mie esperienze di viaggio.
E’ una città che pullula di modernità, di giovani provenienti da ogni parte del mondo, è ricca di eventi musicali e artistici dove nascono pertanto idee innovative e geniali.
Se siete alla ricerca di una meta un po’ fuori dagli schemi Berlino fa per voi: una metropoli aperta al nuovo e al diverso.

Fatemi sapere se partirete per questa destinazione, e mi raccomando seguitemi sempre anche sul mio profilo Instagram @veryblond per tante novità live.

Noi ci risentiamo qui molto presto per il racconto di una nuova avventura.

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