Procida: l’isola colorata

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Quando ho necessità di affievolire con leggerezza i pensieri pesanti, quando ho voglia di distrarmi e di lasciare tutto fluire, mi rivolgo al mare.
Il mare ha un effetto benefico su di me – come il cioccolato per i più – da sempre. Sarà perché sono nata in una città che si affaccia su di esso, sarà perché il blu mi è stato disegnato anche negli occhi, sarà perché i ricordi più belli e caldi hanno tutti come scenografia il mare. Ma questo elemento, da che ne ho memoria, è la mia salvezza, la mia cura, il mio amore più grande.
Ho la fortuna di avere a pochi passi da casa scorci e isole che mi permettono anche in poche ore di approfittare di tutta la sua bellezza e profumo.
Ed oggi colgo l’occasione di portarvi con me, in soli 40 minuti di traghetto, in uno dei posti che più racconta di me e della mia infanzia: Procida.

Procida.

Procida è un’isoletta che merita una giornata o anche mezza per poter essere visitata e apprezzata. Molto diversa dalla grandezza di Ischia (cliccate qui per leggere l’articolo dedicato a quest’altra meravigliosa isola) , e dalla raffinatezza di Capri, Procida è un borgo di pescatori che telano ancora le loro reti in riva al mare. Non troverete alberghi a 5 stelle o resort, ne ristoranti gourmet. Procida è la terra dell’autenticità, quella che brucia la pelle senza scottarla, quella che fa gioire dei sapori di una volta, luogo in cui ci si immerge in un mare blu cielo e una volta dentro ci si “sposa” con esso.
Ho un forte legame con questa isola poiché fin da bambina, e ancora oggi, con la mia famiglia da Napoli, nei weekend estivi, ci dirigevamo presso le sue coste con la barca per goderci momenti di assoluto relax. E’ stato in quelle acque in cui ho imparato a nuotare prima con il salvagente poi senza. E’ stato lì che ho iniziato ad amare i sapori del mare, lì ho capito i venti e le maree, lì ho compreso che il mare avrebbe fatto parte della mia vita per sempre.

Procida dal mare. Corricella.

Come arrivare a Procida

Ma se non si è provvisti di una barca autonoma come si arriva a Procida?
Questa è da anni la domanda più gettonata che mi fate.
Gli aliscafi e i traghetti che partono dal Molo Beverello di Napoli per arrivare a Ischia con una durata di 40 minuti fanno quasi tutti scalo a Procida.
Ma il mio consiglio è quello di imbarcarvi dal porto di Pozzuoli. Da qui troverete tantissime compagnie di navi che fanno anche diretti solo ed esclusivamente a Procida con un’ampia lista di orari sia per andata che per il ritorno.

Procida è …

Stradine lastricate strette e caratteristiche che si affacciano su scorci mozzafiato.
Pareti delle abitazioni segnate dalla salsedine.
Colori, profumi e sapori che inebriano e conquistano. Sole, spiagge e mare che fanno gola non solo d’estate, ma tutto l’anno.
Ecco la lista dei punti più fotografati e suggestivi da non perdervi assolutamente.

CORRICELLA

Questo borgo di pescatori è quello che più amo di Procida. E’ costruito a terrazze da una miriade di casine colorate rosa, azzurre, gialle che a grappolo discendono come un caldo abbraccio sino alla riva. Un impatto visivo che incanta sia da terra che da mare.
Qui il grande Massimo Troisi girò il suo film “Il Postino” un set perfetto per un film di successo che ancora oggi fa eco.
La curiosità della Corricella è che noterete gran parte dei tetti delle casine a forma di cupola. Questo perché un tempo ciò aveva uno scopo specifico: raccogliere l’acqua piovana per conservarla in apposite cisterne.
Nel borgo della Corricella troverete moltissimi ristoranti con vista mare in cui potrete essere deliziati da piatti a base di pesce: fritture di gamberi e calamari, spaghetti ai frutti di mare e alici fritte i piatti tradizionali da provare senza alcun dubbio!

Corricella, Procida.

Corricella, Procida.

Corricella, Procida.

TERRA MURATA

Dalla Corricella vi suggerisco di proseguire la vostra passeggiata verso il borgo fortificato di Terra Murata. La fortezza fu costruita per proteggere Procida dai predoni saraceni. Oggi vi imbatterete in un luogo molto suggestivo con quel fascino tipico del passato.
La grande bellezza di questo borgo è la vista a picco sul mare sull’intera Corricella dai mille colori e su Vivara (altro isolotto) e Ischia che vi farà letteralmente restare senza parole.
Quando la natura ci regala tanta meraviglia ciò che ci resta da fare e aprire il nostro cuore e prendercela tutta. Questa è la sensazione che provo ogni volta che mi trovo dinnanzi a questo panorama. Ammirarlo poi durante l’ora del tramonto vi regalerà forti emozioni dai toni anche intrisi di romanticismo.

Terra Murata, Procida.

Terra Murata, Procida.

Terra Murata, Procida.

PONTE DI VIVARA

Questo scorcio sull’azzurro l’ho scoperto da poco tempo poiché ho sempre avuto modo di ammirarlo dal mare in barca, ma mai poterlo godere oltrepassandolo sospesa sul mare.
Questo collega l’isola di Procida per l’appunto all’isolotto di Vivara.
Una passeggiata da un punto all’altro delle isole allieterà tutti i vostri sensi.
Un vero tuffo nel blu.
Vivara è molto caratteristica per il suo aspetto a mezzaluna. E’ la porzione occidentale di uno dei sette antichi crateri vulcanici di Procida, emerso dal mare circa quarantamila anni fa.
E’ un sito bellissimo ed è una riserva naturale. Si può visitare dal venerdì alla domenica con prenotazione a pagamento. La costa dell’isola di Vivara è sprovvista di arenili perché l’isolotto ha dei fianchi molto ripidi su entrambi i lati, ed è difficilmente accessibile dal mare.

Ponte di Vivara, Procida.

Ponte di Vivara, Procida.

 

MARINA CHIAIOLELLA

Il borgo di Marina Chiaiolella è il punto più occidentale dell’isola. Questo è il luogo più lontano che si può raggiungere dal porto e se non avete intenzione di farlo a piedi vi consiglio in questo caso anche un passaggio in taxi.
Qui troverete una spiaggia ricoperta di sabbia vulcanica. C’è un bar sulla banchina in cui poter rilassarsi o refrigerarsi. Imperdibili le viste che dalla spiaggia si possono ammirare lungo tutte le scogliere dell’isola.

Chiaiolella, Procida.

MARINA GRANDE

Qui vi è il porto principale di Procida dove attraccano tutti i traghetti e aliscafi.
Borghetto costellato di deliziosi bar e caffetterie dove poter provare il dolce tipico procidano, ossia la “lingua di Procida”: pasta sfoglia ripiena o con crema di limone, crema chantilly o per i più golosi cioccolato. Fidatevi di me, non andate via da Procida senza gustarla!
Potrei suggerirvi, per concludere il mio racconto, di completare la vostra visita sul suo lungomare. Passeggiare mano nella mano con la vostra dolce metà, oppure tra le chiacchiere e i sorrisi tra amici, o ancora tra gelati che si sciolgono velocemente al sole e grandi abbracci assieme ai vostri bimbi.
Ad ognuno la sua storia. Ad ognuno la sua vita. Ad ognuno la sua Procida.

Spero che la mia piccola guida, i miei scatti e i miei ricordi, vi abbiano catturato al tal punto da suggerirvi, qualora fosse di passaggio qui a Napoli, di trascorrere qualche ora o di più nella variopinta Procida.
Una coccola che vi aiuterà ad affrontare forse con un sorriso in più un periodo non tanto facile per la nostra Terra.
Siamo invasi da cattive notizie, da preoccupazioni, da incertezze per il futuro.
Ogni tanto spegnere un po’ la testa aiuta.
Non è egoismo, ma forza per affrontare con più consapevolezza e maturità tutto quello che verrà.
Ogni tanto continuare a guardare il mondo con meraviglia ci salverà.

 

Vi ricordo come sempre il mio profilo Instagram @veryblond per tanti altri racconti immortalati tramite le mie foto.

XOXO
2 Responses
  • Anna
    01 . 03 . 2020

    Che meraviglia Procida! La tua descrizione è piena di poesia, fa davvero voglia andarci e lasciarsi trasportare dall’atmosfera!

    • Veronica D'Onofrio
      09 . 03 . 2020

      Anna grazie di cuore per le tue parole. Sapere che nel mio piccolo riesco a trasmettere queste emozioni mi rende davvero felice. Grazie!

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